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Filaidi
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Contents
• Origini
• Cimone
• Tucidide
• Epicuro
• Note
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Origini
I Filaidi dichiaravano di discendere dall'eroe mwcgmitologico Fileo, figlio di mwcwAiace Telamonio. La famiglia originariamente proveniva da mwdaBraurone, in mwdqAttica; in seguito, un importante ramo della famiglia si stabilì a Lakiadae, ad est di Atene. Alla fine del mwdgVII secolo a.C. un Filaide chiamato Agamestore sposò la figlia di mwdwCipselo, il potente tiranno di mweaCorinto. Nel mweq597 a.C. un Filiade chiamato Cipselo divenne mwegarconte ad Atene; questo Cipselo probabilmente era nipote del tiranno corinzio omonimo e figlio di Agamestore.
Discendenti celebri
Ippocleide
Qualche anno prima del mwfw566 a.C. un membro dei Filaidi, mwgaIppocleide, fu un pretendente alla mano di Agariste, la figlia dell'influente tiranno di mwgqSicione, mwggClistene. Tuttavia, Ippocleide perse la competizione per il matrimonio a scapito di mwgwMegacle, della famiglia rivale degli mwhaAlcmeonidi. Clistene infatti, in occasione del banchetto nel quale avrebbe dovuto rivelare il nome del futuro sposo della figlia, fu sfavorevolmente colpito nel vedere Ippocleide mentre stava in equilibrio sulla testa e muoveva le gambe in aria a tempo con la musica suonata dai flautisti. mwhqErodoto racconta che quando Clistene disse al mancato genero che in questo modo si "ballava via il matrimonio", Ippocleide, per tutta risposta, disse: "οὐ φροντὶς Ἱπποκλείδῃ" ("ad Ippocleide non importa"), espressione rimasta proverbiale nell'antica Grecia come sinonimo di indifferenzacite-ref-1[1].
Milziade il Vecchio e Cimone Coalemo
Nel mwjq560-mwjg556 a.C. circa, una tribù mwjwtracia, i Dolonci, offrirono il governo del mwkaChersoneso Tracico, una penisola in posizione strategica sull'mwkqEllesponto, al Filaide mwkgMilziade il Vecchio, figlio di Cipselo l'arconte. Milziade accettò l'offerta e divenne mwkwtiranno del Chersoneso. mwlaPisistrato, tiranno di Atene, non si oppose alla tirannia di Milziade, in quanto nello stesso tempo si liberava di un pericoloso rivale politico, e dall'altra si assicurava un importante alleato in una posizione strategica nel mwlqmar Egeo.
Nel frattempo, durante il periodo della tirannia di Pisistrato, un altro Filaide di nome mwlwCimone, detto "Coalemo" ("Babbeo"), vinse tre volte consecutive la prestigiosa mwmagara olimpica della mwmqcorsa dei carri. Cimone si era guadagnato il condono dell'esilio da Atene dedicando la seconda vittoria a Pisistrato, ma, quando vinse la terza volta, si attirò l'invidia dei figli del tiranno di Atene, mwmgIppia ed mwmwIpparco, che lo fecero assassinarecite-ref-2[2].
Milziade il Giovane
Intorno al mwqa534 a.C. Milziade il Vecchio morì e la tirannia del Chersoneso Tracico passò a mwqqStesagora, figlio di Cimone Coalemo il fratellastro di Milziade il Vecchio. Alla morte di Stesagora il potere passò al fratello di questi, mwqgMilziade. I due fratelli erano figli di Cimone Coalemo. Milziade sposò Egesipile, la figlia del re tracio Oloro, rinsaldando così l'alleanza con le tribù di quella regione.
Nel mwra513 a.C. Milziade partecipò alla campagna contro gli mwrqSciti al fianco del re mwrgpersiano mwrwDario I e quando il contingente greco fu lasciato a guardia di un ponte sul mwsaDanubio, Milziade provò a convincere i suoi commilitoni a demolire il ponte per abbandonare l'esercito persiano in Scizia.
Dopo aver partecipato alla mwsgrivolta ionia contro i Persiani, Milziade tornò ad Atene nel mwsw493 a.C. circa e fu nominato mwtastratego, guidando l'esercito ateniese nella storica vittoria nella mwtqbattaglia di Maratona del mwtg490 a.C.
L'anno successivo, Milziade, alla guida di una flotta di 70 mwuatriremi tentò invano di strappare l'mwuqisola di Samo ai persiani, e, una volta tornato ad Atene, morì per le conseguenze di una ferita riportata durante questa spedizione.
Cimone
Dopo le vittorie greche sui Persiani a mwwwSalamina e a mwxaPlatea, gli Ateniesi, alla guida della mwxqlega delio-attica sferrarono un'offensiva contro l'impero achemenide. Alla guida della flotta ateniese, a partire dal mwxg476 a.C., vi era mwxwCimone, figlio di Milziade e nipote di Cimone Coalemo. Dopo aver liberato mwyaEione e mwyqSciro, Cimone sconfisse duramente i Persiani nella mwygbattaglia dell'Eurimedonte (mwyw469 a.C.).
Dopo il mwzqterremoto di Sparta del 464 a.C. e al conseguente scoppio della mwzgterza guerra messenica, Cimone convinse l'assemblea ad inviare un contingente militare in aiuto degli Spartani ma, quando questi rimandarono immediatamente indietro i soldati ateniesi temendo che questi aiutassero invece gli mwzwIloti ribelli, il suo prestigio politico si indebolì, fino ad essere mwaaostracizzato per dieci anni (mwaq461 a.C.)cite-ref-3[3].
mwdwLacedemonio, figlio di Cimone, fu uno dei comandanti ateniesi della mweaBattaglia di Sibota del mweq433 a.C.
Tucidide
mwfqTucidide, figlio di Melesia, il mwfgleader del partito conservatore avverso a Pericle durante gli mwfwanni 440 a.C., era parente di Cimone e membro dei Filaidi.
mwgqTucidide, figlio di Oloro, il grande storico della mwggguerra del Peloponneso, fu un Filaide, secondo il biografo mwgwPlutarco, che osserva che i suoi resti furono riportati ad Atene e messi nella tomba della famiglia di Cimone, e anche che il nome di suo padre, Oloro, era lo stesso del nome del nonno di Cimonecite-ref-5[5].
Epicuro
Euridice di Atene
mwlqEuridice di Atene, discendente di Milziade, sposò prima mwlgOfella, re di mwlwCirene e poi mwmaDemetrio I Poliorcete, figlio del mwmqdiadoco mwmgAntigono I Monoftalmo e successivamente mwmwre di Macedonia, quando questi conquistò Atene nel mwna307 a.C.cite-ref-7[7]
Note
cite-note-11. ↑ Erodoto, mwpwStorie, VI, 128-130.
cite-note-22. ↑ Erodoto, mwqwStorie, VI, 103.
cite-note-33. ↑ Tucidide, mwrwLa guerra del Peloponneso, I 101-102.
cite-note-44. ↑ mwswmwtamwtqPlutarch, Cimon, chapter 19, section 1, su mwtgwww.perseus.tufts.edu. mwtwURL consultato il 17 agosto 2025.
cite-note-55. ↑ mwuwmwvamwvqPlutarch, Cimon, chapter 4, section 1, su mwvgwww.perseus.tufts.edu. mwvwURL consultato il 17 agosto 2025.
cite-note-66. ↑ mwww(mwxamwxqEN) Peter Green, mwxgmwxwAlexander to Actium: the historical evolution of the Hellenistic age, University of California Press, 1990, p.mwya 58.
cite-note-77. ↑ Plutarco, mwzqVita di Demetrio, mwzg14.1.
Bibliografia
Fonti primarie
• citerefplutarcoPlutarco, Vite parallele: Cimone, Demetrio.
• citereftucidideTucidide, La Guerra del Peloponneso.